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Una serata a Zelig

Venerdì, 24 Ottobre 2008

Per quei pochi che ancora non lo sanno, e per quelli che lo sapevano ma non hanno accettato la mia proposta per venire con me e una mia amica a causa di una disponibilità di un biglietto, faccio il resoconto della serata di martedì, dove sono stato a Zelig. Quando l’ho detto, la domanda era sempre la stessa: “ma come hai fatto ad andarci?” Semplice, basta collegarsi su www.ticketone.it e pagare! Nell’era del cyber-commerce, è un gioco da ragazzi comprare biglietti per eventi fuori (apparentemente) dalla portata di abitanti di campagna come noi mantovani! Prevedevo una serata pesante: dalle descrizioni che leggevo su internet, lo spettacolo sarebbe durato all’incirce 3-3,5 ore e non si sbagliavano! Il viaggio è stato tranquillo, onestamente pensavo di impiegare molto di più (ma sono andato da porco per un tratto), anzi voglio sentenziare che il tragitto per attraversare Mantova è ben molto più lungo di quanto si pensi: tra lavori sul manto stradale, treni che passano, e cazzi vari, un semplice “giretto” da 18 km si è trasformato in un viaggio di 45 minuti! Pazzesco! E c’è anche gente che si lamenta per l’autostrada Mantova-Cremona, immagino chi si deve fare quel giro, visto che a me è venuto il latte alle ginocchia solo attraversare la città!! Comunque sia, grazie anche al navigatore della mia amica (per Natale se volete farmi un regalo sapete cosa farmi) , siamo arrivati senza perderci eccessivamente, il teatro degli Arcimboldi è a Sesto San Giovanni, che è equiparabile più o meno a un Cizzolo qualsiasi (fatte le debite proporzioni topografiche). Ho avuto solo un attimo di sbandamento in quelle strade dove il navigatore ti diceva di svoltare a destra, ma a destra c’erano tipo 3-4 alternative, e io, da buon ingegnere, avevo già la mente bloccata e sceglievo sempre la via meno scontata. La struttura del teatro è molto moderna, pensavo a qualcosa di più classico, ma non era così. La folla era già lì bella che seduta (o quasi), mentre noi avevamo fatto giusto in tempo ad insultare una maschera del teatro che, vedendoci in mano un biglietto inutilizzato, se lo voleva imboscare per (magari) rivenderlo: “no bello! Tu non ti arricchisci sulle nostre spalle!” Verso le 21.00 lo spettacolo ha avuto inizio, ed è stato un crescendo, a me veniva già da ridere con la sigla iniziale. Con grandissimo stupore, ho visto una Vanessa Incontrada in condizioni fisiche più che accettabili, i media che dicono che è grassa non ci vedono bene. Brignano e Jonny Groove mi hanno fatto scompisciare, quest’ultimo non lo conoscevo, anche perché quest’anno non ho mai visto interamente una puntata, e ora è diventato il mio idolo. Voglio assolutamente dei pantaloni muccati! Grandissimo anche Checco Zalone, con una canzone irriverente sull’attuale governo, che non è detto (parola di Bisio) vada in onda. Ah, anche Palmiro Cangini è stato un grande, fa ancora più ridere dal vivo, effettivamente pensavo ci fossero molti più tempi morti, invece è uno spettacolo continuo; pausa di 10 secondi e si ricomincia. Solo una scena è stata rifatta, ma non dico quale altrimenti tolgo il gusto della puntata, posso solo dirvi che su Facebook sono un suo fan (dai ve lo dico Claudiano). Dopo 3 ore e mezza lo spettacolo era finito, ma le gag che avevo appena visto, me le ridevo ancora dentro. Non pensavo fosse una cosa così divertente assistere ad una puntata in diretta, a questo punto lancio un appello alla mia compagna di viaggio (nonché in possesso di stivali presi direttamente da Liverpool), visto che, come me, è giovane, e queste cose le fa: quando andiamo a vedere Colorado Caffé? Dopo questo resoconto, spero tanto di aver lasciato anche solo un poco l’amaro in bocca a chi ho chiesto se voleva venire, perché certi treni non passano due volte.

Se fossi milionario…

Domenica, 19 Ottobre 2008

Chi segue il mondo di Facebook, sa che ieri avevo messo come mio stato personale, un qualcosa inerente al Superenalotto. Come sapete, ha raggiunto l’astronomica cifra di più di 90 milioni di euro! Io non sono un grandissimo giocatore, o meglio sono sempre cresciuto con il rispetto del valore dei soldi, e non li scialaquerei così come fossero bruscolini. Il momento è però propizio, chi non sogna di vincere o una cifra enorme scommettendo solo 1 euro? Penso sia il sogno (perverso) di quasi tutti gli esseri umani pensanti, diventare ricchi rischiando praticamente niente. In questo clima generale, mi sono lanciato anch’io, anche se, ripeto, non sono un giocatore incallito, infatti mi vedrete solo nelle occasioni importanti, l’ultima volta, risaliva a quando c’erano in palio i 63 milioni che poi hanno vinto al sud in 10-20 persone, ora non ricordo. A proposito: vi siete mai chiesti perché le cifre alte le vincono sempre al sud? Io, da buon nordico, mi sono sempre fatto questa domanda, perché non è possibile che sempre ci sia la fortuna laggiù e mai qui; forse è un risarcimento divino alla sfortuna (e non pensate a discorsi razzisti, parlo di sfortuna come condizioni sociali, ambientali, ecc.)? Non lo so, però ogni tanto mi viene da chiedermelo; fatta questa breve parentesi, ieri sera, mentre aspettavo l’estrazione, pensavo a cosa avrei potuto farmi con tutti quei soldi. Non è una risposta semplice da dare, perché se fossero un po’ meno, probabilmente risponderei una macchina, un viaggio e altre 2-3 cazzatine per finirli, ma con tutti quei soldi, ce ne stanno molti di più di desideri! Innanzittutto darei sicuramente qualcosa ai miei, in tutti questi anni hanno fatto molti sacrifici per farmi studiare e tutto ciò che ne consegue, che mi sembra più che giusto di riconoscere questo loro sforzo. Poi, darei anche qualcosa in beneficienza, lo so è scontato nel dirlo, magari tutti lo dicono e poi non lo fanno, ma io lo farei, anche perché quando hai qualcosa in più, non vedo perché non aiutare chi sta peggio di te, già adesso a me non manca niente, e quando vedo certe scene alla tv o al giornale, mi viene da pensare cosa si potrebbe fare. Quindi un po’ sarà in beneficienza, ma una beneficienza a chi dico io, non alle solite associazioni che poi ti chiamano tutti i giorni per chiederti altri soldi, ma qualcuno di sincero che fa effettivamente della carità la sua ragione di vita. Fatte queste doverose operazioni, destinerei una parte di soldi per una casa, magari sul lago di Garda o al mare, nella prospettiva che un giorno, magari neanche troppo lontano, emigro da quel di Mantova. Poi, il viaggietto che dicevo sopra se avessi vinto una somma più bassa, si trasformerebbe in un viaggione: mi piacerebbe visitare l’Australia e gli Stati Uniti, con quei soldi potrei starmene lì anche per un anno per vedermi bene tutto! Una volta fatto questo me ne rimarrebbero comunque moltissimi altri, e che ci faccio? Cazzeggiare per tutta la vita non paga mai: ti annoi, ma soprattutto “spenderesti” la tua vita ad attività che non ti riempiono interiormente, quindi molto meglio investire un po’ di soldi in una qualche attività; il mio sogno, e da quello che so è il sogno di molti, è aprire un barettino/chiosco su una qualche spiaggia di un qualche posto al caldo: che cosa fichissima, lavorare sempre in ciabatte e braghe corte, essere ultra-abbronzato e guardare perennemente ragazze in bikini! Magari non farei barcate di soldi, ma dopo una vincita milionaria, che mi frega di fare altri soldi?! Purtroppo, però, questi rimarranno solo sogni, io non sono un grandissimo giocatore e di conseguenze non vinco spesso al gioco, giusto uno scanner e una maglietta, anni fa su Internet, ma nulla di più, quindi non disperate, che non me ne andrò in nessun posto al caldo e non mi vedrete girare in Porsche, al massimo potrete vedermi in piscina, quando torna la stagione calda, scorazzando sulla mia Renault Clio ;-)

Oktoberfest 2008

Domenica, 5 Ottobre 2008

Come ormai da due anni a questa parte sono frequentatore dell’Oktoberfest, e anche quest’anno non potevo mancare alla kermesse dedicata alla birra e alla devastazione fisico-mentale. Eh sì, per me questa edizione verrà ricordata come puro sforzo fisico già dal viaggio. Infatti siamo partiti venerdì, anzi sabato alle 00.30, dopo quasi un’ora di attesa al parcheggio di Verona nord dove era deciso il ritrovo, inoltre da lì mi sono accorto che sarebbero state giornate fredde, visto il vento gelido che ci penetrava le ossa. Nonostante tutto siamo partiti, il pullman non era poprio il massimo della vita, gli spifferi e la scomodità dei sedili erano le note stonate di un viaggio che si preannunciava tortuoso. Nonostante queste difficoltà siamo riusciti ad arrivare a Monaco, tra una sosta  pipì e la neve sul Brennero. Divertente per me, un po’ meno per l’autista, quando appena entrato in città, facendo lo splendido ha preso una multa da autovelox con porcone ammesso che ancora rimbomba quantomeno in Germania. Sono rimasto sconcertato da quanto ci ha messo: praticamente in 6 ore o poco più è arrivato! Neanche in macchina ci si impiega così poco, mi nasce il dubbio che abbia usato il teletrasporto o che sia un qualche parente di Schumacher. Infatti, alle 6.45 circa siamo arrivati e la nostra accompagnatrice alla domanda dell’autista su cosa potevamo fare visto che eravamo lì presto, lei ha risposto che potevamo cominciare a fare la fila per entrare negli stand! Sticazzi, ho risposto io, la festa inizia alle 9.00 e non c’era un’anima viva né in città né tantomeno alla festa. Comunque, la fila ce la dovevamo fare anche perché la giornata, climaticamente parlando, non prometteva niente di buono, freddo e pioggia la stavano facendo da padrone. Dopo un’ora e mezza circa di coda, finalmente le porte dello stand della Paulaner si erano aperte, e noi eravamo capitati in mezzo a una mischia di una partita di rugby, infatti tutti ti spingevano perché volevano entrare e tu dovevi fare altrettando se volevi entrare e soprattutto non cadere! Fortuna che io ero dietro a due ragazze e sapevo dove aggrapparmi ;-) Erano 3 anni che andavo all’Oktoberfest e non ero mai riuscito ad entrare negli stand, infatti quando sono entrato mi aspettavo molto più svacco rispetto a fuori, invece tutto sommato “sembrava” più tranquillo. Ma era solo una sensazione dei primi attimi, poi ho capito che nulla sarebbe stato come prima. Infatti già una birra era volata e con lei anche il famoso pretzel che se non mangi hai 7 anni di sfiga. Purtroppo c’erano un sacco di italiani, cosa che noi volevamo evitare a tutti costi, ma non c’è stato verso; meno male che almeno un gruppo di austriaci ci ha chiesto se c’era posto perché sennò mi sembrava di essere alla festa della birra di Casoni. Simpatici questi austriaci e gran gnocca la ragazza che era con loro, era giovane, ma lì eravamo in mezzo alla festa, se non ci si diverte là e non ci si fa problemi, dove dobbiamo andare per divertirci? A Ibiza…? La tipa era pure fidanzata con uno di questi ragazzi, ma la birra, il mio stato di essere l’Holland Poland (che è un po’ come essere lo Stiff Maister) mi ha portato a ballare (e ravanare, ma non ditelo al ragazzo) con lei, mentre il suo ragazzo era intento a disinfettarsi, con la polvere da sparo, dopo che la Ely era riuscita nell’intento di spaccargli un boccale in mano dopo un brindisi. Ormai ero arrivato a 3 litri di birra (e poco pù, visto che ogni tanto ne offrivano della loro gli austriaci), avevo mangiato i loro wurstel spacca-stomaco e questo mix ha fatto in modo che non dovevo bere più, altrimenti facevo lo sboccatore folle! Quindi all’unanimità (o quasi) siamo usciti, e nel frattempo il tempo era migliorato, quantomeno c’era il sole, quindi il giretto in città ci stava proprio. Però il freddo era veramente allucinante, quindi avevamo deciso di andare da Starbucks, una delle tappe fisse quando si va all’estero, lì c’era un bel teporino e dei bei divani comodi; dopo un té che mi ha rigenerato, mi è calata clamorosamente la palpebra, e come il peggior Iacchetti inviato nel TG delle Vacanze di qualche anno fa che si addormentava ovunque, io mi sono addormentato in caffetteria! E come me anche gli altri 3 miei compari, la Ely era più resistente, ma dormendo non mi sono accorto, magari anche lì ha chiuso un occhio :-D Vi chiederete: avrai dormito un 10 minuti. Eh no, avrò dormito almeno un’ora e un quarto! E le persone che ci stavano attorno ci guardavano pure, ma loro non sapevano che giornatina ci siamo fatti. Ormai la sera era calata, dopo una cena veloce a base di minestra di patate (che ricordo che la patata tira sempre, anche a Monaco), ci siamo diretti per un ultimo giretto alla festa. Lì, ho conquistato il trofeo di giornata: il boccale originale della Paulaner! Che ora campeggia bello di sé nella vetrinetta di casa mia. Lo userò per fare colazione, anche se prima lo voglio lavare quelle 200-300 volte perché non so se era solo birra quella che c’era dentro :-D Comunque, tornando al viaggio di ritorno, se possibile è stato ancor più breve dell’andata, praticamente mi sono svegliato che ero a Verona nord! Se la Ferrari cerca un nuovo pilota per la prossima stagione potrebbe guardare all’autista del nostro pullman. Arrivati a Verona nord alle 5.00, dovevamo trovare un posto al caldo, quindi ci siamo affidati al taxi, ma non avendo il numero ho avuto modo di sfoggiare il famoso servizio che usa Bisio, l’892424, dopo un po’ di attesa (secondo me tattica) mi hanno messo in comunicazione coi taxi di verona alla modica cifra di 3,86 euro, e dopo un 20 minuti circa è venuto a prenderci (questo alla modica cifra di 30 euro), anche se del taxi non aveva proprio niente (né la targa tantomeno il tassametro), fatto sta che siamo arrivati alla stazione dei treni di Verona, pronti per aspettare chi ci doveva venire a prendere e soprattutto per farci una colazione come natura comanda. Stamattina sono arrivato stanco come un rospo, e dopo la doccia mi sono buttato a letto e svegliato solo per pranzo. Comunque è stata, come al solito, una bella esperienza, a me piace molto come manifestazione ed è sicuramente una tappa da fare, magari l’idea del pullman non è stata la più azzeccata (ma più per come l’agenzia l’aveva organizzato), ma ha dato un quel non so che di avventuroso che sicuramente dà sempre spunto per ricordare una piacevole giornata con i propri amici.

Le foto dell’Oktoberfest 2008 le trovate a questo indirizzo oppure nella sezione album fotografici.

Bilancio d’estate

Martedì, 30 Settembre 2008

Ieri stavo tornando dal lavoro, erano circa le 19.30 e d’un tratto mi sono accorto che le giornate si sono accorciate tanto e la sera cala sempre più rapidamente. Con questo scenario mi sono venute in mente i momenti salienti dell’estate. Devo dire che è stata caldissima, e non parlo solo climaticamente. In questi 3-4 mesi ho fatto due viaggi (Barcellona e Ibiza), ho cambiato lavoro, ho partecipato a 2 notti bianche (Correggio e Villafranca), sono andato in piscina praticamente tutte le domeniche (cosa che non succedeva da anni), ovviamente senza contare varie seratine sparse tra Mantova, provincia e limitrofi. Non mi posso lamentare, ricorderò sempre con piacere i due viaggi in terra spagnola, se ci penso anche adesso (e con gli Aerosmith in sottofondo), un po’ di nostalgia mi viene, ma sono ricordi che, comunque porterò sempre con me, e quando mi riaffioreranno alla mente li rimembrerò con piacere. Tra le due, tutto sommato, sono rimasto più soddisfatto da Barcellona, una città molto mondana, dove sembra che la festa non abbia mai fine, a differenza di Ibiza, dove la festa c’era sempre, ma l’unico assillo era andare in discoteca, non che mi dispiacesse, sia ben chiaro, ma nella vita non ci si diverte solo con Danny Tenaglia, questo però non significa che non mi sia proprio piaciuta, anzi, almeno una volta nella vita bisogna farla perché poi non avrai più soldi una volta che l’hai fatta, per tornarci. Chiaro che se dovessi scegliere tra i due viaggi, le sensazioni che ho provato a Barcellona sono molto più intense. Non hanno niente a che fare con i viaggi, ma le notti bianche, a loro modo, non sono state male: la miriade di gente che le popolava e la voglia (o il tentativo) di divertirsi c’era, secondo me è un nuovo scenario che sta sorgendo e continuerei su questa strada; nella speranza che noi mantovani possiamo usufruire di questo “evento”, perché la festa del tortello o quella “Dle fojadi” hanno fatto un po’ il loro tempo, sebbene facciano parte della nostra tradizione. E poi, finalmente, dopo anni che lo dicevo, sono riuscito a farmi praticamente tutte le domeniche in piscina, gli altri anni per un motivo o un altro non sono mai riuscito, però quest’anno ho messo da parte qualche aperitivo al Vintage e fatto qualche nuotata in più, purtroppo non ne ha giovato tantissimo la mia tintarella, se mi vedete, pensate che più che al mare sia stato in Alaska, ma io ho la pelle così: color latte, o comunque da nordico; infatti mi scotto ovunque, anche a San Pietroburgo, in Russia, mi è venuta una fronte rossissima dal sole, molti pensavano fossero stigmate e mi davano dei ceri anche se non capivo cosa ci potessi fare (e non pensate a sconcerie). Inoltre, in mezzo a questo turbinìo di divertimento e sballo (sempre nella maniera giusta), ho pure cambiato lavoro, e sono molto soddisfatto, finalmente faccio qualcosa che mi piace, che poi era quello che facevo agli inizi, poi è arrivato il CED di un’azienda, ma non fa molto per me, o forse sono ancora troppo giovane ed esuberante per collegare un monitor o portare dei pacchi. Ma non rinnego niente, ho lasciato comunque delle persone a cui sono molto affezionato, altre un po’ meno, ma questo non significa che comunque non abbiano concorso sul mio modo di approcciarmi: io cerco sempre di imparare dalla vita e loro, in qualche modo, mi hanno fatto capire alcune cose. Ora sono in un’avventura affascinante quanto faticosa, ma l’entusiasmo e la voglia di fare me la fanno passare, inoltre conosco sempre un sacco di gente nuova che non è mai una brutta cosa, per uno come me che ha sempre voglia di mettersi in discussione con tutti. Ora mi chiedo come sarà l’inverno, che per il momento si annuncia con questi programmi: Oktoberfest, Zelig e capodanno a Berlino. Se vivo un inverno come quest’ultima estate, posso andare a braccietto col Liga e cantare “Tutti vogliono viaggiare in prima”!

Che settimana!

Domenica, 28 Settembre 2008

Rieccomi dopo circa una settimana di silenzio, no, non sono andato in ferie e nemmeno ho deciso di abbandonare il mio blog, solo che questa, per me, è stata una settimana parecchio faticosa. Praticamente sono stato in giro tutto il tempo, ovviamente per lavoro, non ho avuto tempo nemmeno per ritoccare la formazione del fantacalcio, mercoledì, quando c’era il turno infrasettimanale, perché tornato che le partite erano già iniziate. Però questo nuovo (vecchio) ruolo di responsabilità al lavoro mi stimola parecchio: è sicuramente molto faticoso andare per diversi clienti, sviluppare, talvolta sentire le loro lamentele e rimanere, comunque, con un comportamento calmo e tranquillo. Io, per natura, lo sono, ma quando sono troppo tartassato, spesso perdo la pazienza, ma cerco comunque di reprimerla in qualche modo. Prima andavo in palestra, per calmarmi, ora devo tornarci assolutamente perché non posso tornare a casa senza aver scaricato le tensioni che accumulo. Comunque è bello e gratificante sentirsi, finalmente, considerati per quello che veramente si vale e non come un qualsiasi scavatore di buche o porta lettere, con tutto il rispetto per questi ruoli che non erano consoni al ruolo che avevo nella mia precedente esperienza lavorativa. Ma non rinvanghiamo il passato, che rimane, ma come tale deve essere solo come promemoria per non ripetere certi errori, voglio pensare al presente e magari al futuro, anche se fondamentalmente non sono uno che pianifica il proprio con anticipo: mi piace vivere alla giornata, perché solo in questo modo non si hanno pensieri e delusioni o comunque false aspettative. Ora ne comincio un’altra che pare essere sulla falsa riga di questa che sta terminando, spero solo che non ci siano troppe tensioni e che riesca a partire a cuor leggero per Monaco visto che il weekend prossimo sarò là, a bere all’Oktoberfest, ma non per dimenticare, ma perché mi piace divertirmi con i miei amici.

Le notti bianche

Lunedì, 8 Settembre 2008

Con ieri sono stato alla seconda notte bianca della mia estate caldissima. Per la precisione, sono stato a Villafranca di Verona. Vi chiederete come un mantovano doc come me possa andare in territorio veronese, ma ormai dovreste conoscere la mia filosofia: divertirsi sempre, comunque e dovunque! Ero arrivato con poca fiducia, un paese, s’eppur grande come Villafranca, non pensavo attirasse tanta gente e invece mi sbagliavo clamorosamente, ho dovuto parcheggiare la macchina praticamente sulla strada che porta verso Sommacampagna! La gente era ovunque e i dj che proponevano musica disco pure, senza contare i banchetti che spillavano birre o erogavano piadine a profusione. Più che la serata in sé, che tanto non si è diversificata da quella di Correggio di qualche mese fa, volevo riflettere sul perché in una città come Mantova, capoluogo di provincia, non si riesca ad organizzare nulla del genere. A me sta bene che ci sia il Festivaletteratura o la manifestazione dei salumi, ma sono eventi che sono destinati ad un pubblico non proprio giovane, o comunque non sono per tutti. Perché parliamoci chiaro, a chi interessa dei libri se questi non vengono mai aperti? A chi interessa che ci sia Saviano se neanche si sa che cosa ha scritto? Lo so, sto dicendo eresie, ma le sto dicendo per chi segue il mondo letterario, non certo per chi non legge. Invece una serata come la Notte Bianca, è più leggera, è per tutti, è la rivisitazione in chiave moderna delle vecchie sagre paesane, in fin dei conti, ma a Mantova, sembra impossibile, che non ci sia niente di tutto ciò. Io non voglio entrare in merito, ma non credo sia impossibile da organizzare, si chiamanoo 2-3 cantanti famosi, artisti di strada, qualche azienda agricola che offre da mangiare, si tengono i negozi aperti e si cerca di mettere qualche dj che fa musica giusta; niente di che, sicuramente è più difficile organizzare un Festivaletteratura. A me spiace sempre criticare quello che si fa a Mantova, ma sembra che non ci siano orecchi per ascoltare i giovani, soprattutto dalla parte dell’amministrazione. Poi, verrò smentito che in realtà si fanno manifestazione come Ludicamente, Mantova Music Festival e quant’altro, ma riflettiamo un attimo: perché non aggiungere anche una notte bianca in modo da far conoscere a tutti, mantovani e non le potenzialità di questa città che sempre più spesso si specchia nelle sue bellezze artistiche ma che a “movida” lascia alquanto a desiderare.

Foto della Notte Bianca a Villafranca di Verona

Far West scaligero

Sabato, 6 Settembre 2008

Da un paio di settimane a questa parte, io e dei miei amici, avevamo deciso di andare a distruggerci fisicamente al Benacvs di Bussolengo, soprattutto ai go-kart e al laser game, con l’opzione bowling se rimaneva tempo. La serata è trascorsa tranquillamente tra una derapata nella pista, e una corsa all’impazzata al laser game. Dopo una buona sessione al biliardino, mancava solo il bowling all’appello, eravamo lì per prendere i biglietti e le scarpe, quando ad un certo punto il gestore dei go-kart e un cliente si scagliano avvicendevolmente! Motivo: il cliente non si è fermato alla scadenza dei dieci minuti canonici e l’altro per convincerlo, gli ha fatto un braccio teso stile wrestling. Ne è scaturita una rissa che non vedevo dai tempi del Sayonara, bottigliette che volavano, pugni e schiaffi come se piovesse! E’ arrivata la security che invece di sedare gli animi, si è lanciata all’inseguimento del cliente, molto agitato e pure nel torto se vogliamo dirla tutta perché non c’era bisogno di fare il coglione e continuare a girare sul go-kart, mica era l’unico presente! L’esagitato, si stava allontando dal locale quando, prima di uscire, ha dato uno sberlone a un ragazzino perché doveva continuare a sfogarsi. La sceneggiata è continuata al parcheggio con la mia apprensione per la mia macchina che era lì vicino all’hooligan, fortunatemente non è successo niente alla mia macchina, ma ai protagonisti della vicenda era successo di tutto: erano pieni di lividi, compreso il ragazzino! Ora, io mi chiedo, ma come si fa a scatenare tutto ciò? Quando si esce ci si dovrebbe divertire e basta e non cercare per forza la rissa, sia verbale che fisica. Ci sono, invece, persone che questa cosa non la concepiscono e sono sempre pronti per mettersi nei guai, ma con che spirito vivono la loro vita?! Inoltre che padri, amici, fidanzati possono essere se al minimo intoppo mentale si surriscaldano e cominciano ad infoiarsi come dei cavernicoli? La cosa che mi fa ancora più rabbia è questa persona era accompagnata da una splendida ragazza, molto bella e per niente simile a quel individuo violento e lei cercava pure di calmarlo, io l’avrei mollato all’istante! E’ sempre il solito discorso, le donne cercano l’uomo difficile da gestire, un po’ ribelle; una volta ho letto che lo fanno perché si sentono più protette e questo comportamento lo hanno ereditato dalle loro antenate primitive, dove si guardava al maschio alpha, cioè quello che dominava il gruppo. Sarà, ma non viviamo più nelle caverne, i tempi sono cambiati, si dovrebbero preferire le persone per bene, gentili e sensibili, invece cercano sempre quelle che le fanno soffrire. Ieri sera mi è servita una volta di più per rinforzare questa mia idea, e a riflettere su come le persone cercano di divertirsi. Ormai hanno tutto: soldi, macchine, donne, non gli manca niente e quasi quasi mi viene da dire una cosa alla Paolo Crepet, questi individui lo fanno per noia, perché ormai sono appagati dalla loro vita perché gli è stato dato tutto e spesso servito su un piatto d’oro. Sarà, ma io preferisco guadagnarmi tutto con le mie forze e forse questa mia situazione ha forgiato in me la persona che sono ora; una persona che si vuole divertire e vivere intensamente la vita, sempre e comunque nel rispetto degli altri.

Il camaleontico

Domenica, 31 Agosto 2008

Quando parlo con i miei amici e si finisce per parlare di locali, viaggi, situazioni particolari (non pensate male), c’è chi si lamenta perché c’è gente di merda oppure si sentirebbe a disagio per l’abbigliamento, chi si fa problemi perché sono tutti giovani e chi vuole solo rompere le balle. Io invece, dico a loro, che nella vita bisogna essere camaleontici. Prendete ad esempio, venerdì scorso, quando sono andato alla festa di Radio Onda d’Urto a San Eufemia, di cui non parlerò dettagliatamente perché quello che si fa a San Eufemia rimane a San Eufemia, pertanto se volete sapere cosa si fa, vi consiglio un giro per internet perché io non voglio ritorsioni di nessun genere :-D. Detto questo, a questa festa mica si andava in smoking, ma peggio eri messo e meglio eri accolto! Lì si andava solo per fare “battelli” e l’etichetta non era richiesta, anzi se ce l’avevi forse eri visto abbastanza male. Però come sono andato lì, vado anche in discoteche come il Malemi o l’Hollywood e lì sì che se non sei messo come D..olce e Gabbana comanda, non entri neanche con la mancia al buttafuori (anche se all’Hollywood una volta ha funzionato). Sono solo due esempi di come io riesca ad adattarmi alle situazioni, ma non solo per quanto riguarda il vestire, ma anche per tutto il resto, ad esempio potresti trovarmi alla festa dell’Unità di Bologna per vedere un qualche concerto e il giorno dopo alla festa del latino-americano di Gazzo Veronese nell’ambito della festa di Alleanza Nazionale. Io non mi faccio problemi né di etichetta, né politica, anche se magari delle volte sento cose discutibili quando vado in feste non politicamente vicine a me, ma io vado per divertirmi, possibilmente in buona compagnia e di certe pippe mentali ne voglio fare a meno! Io sono fatto così, non sono un tipo che sta a casa perché quella sera si va al ricevimento del Duca di York e io non ci vado perché la gente ricca mi dà sui nervi. Magari posso apparire ai più che non ho un’identità precisa, nel senso che non mi schiero mai, ma qui la questione non è schierarsi con questo o quell’altro, qui la questione è volersi divertire o meno! Chi si fa problemi è perché non si sente libero, io invece mi sento di esserlo perché se vedo che è una buona occasione per divertirsi e conoscere bella gente, non vedo perché precludersela, eventualmente se vedo che non è proprio quello che pensavo, me ne vado, senza fare nessun dramma. Io sono uno spirito libero e tale voglio rimanere, quindi sarò solo io che decido cosa fare e non una moda, una condizione o solamente un’idea degli ambienti sociali che frequento, solo in questo modo, secondo me, si assapora a pieno il vero gusto della vita!

Comunque le foto di San Eufemia le potete trovare in questo link o sul menu di sinistra degli album fotografici.

Buon compleanno!

Domenica, 31 Agosto 2008

No, non è il mio compleanno, chi mi conosce, sa che li compio il 20 febbraio, invece oggi, 31 agosto, c’è una ricorrenza che riguarda questo blog: fu proprio una calda giornata di due anni fa esatti che ho scritto il mio primo articolo sul blog. Ricordo ancora quei giorni, in cui tutti mi spronavano a scrivere un blog. Ero dubbioso all’inizio, però, la mia passione per la scrittura e nel raccontare fatti ha prevalso ed ora eccomi qua a tirare le somme dopo due anni passati. Non era neanche molto professionale come lo è adesso, avevo un account su Blogspot, e scrivevo, senza avere il controllo sulla grafica, le funzionalità, ecc. Fu un’intuizione di Sleipnir a consigliarmi di utilizzare Wordpress come piattaforma per lo sviluppo, di questo, che ormai è un sito a tutti gli effetti. Venendo meno, però, alle questioni tecniche riguardanti il blog (anche se voglio per un po’ esternare il mio odio amichevole per gli sviluppatori di Wordpress che per un periodo sparavano un aggiornamento al mese, e io, ero costretto a fare il backup di tutta la baracca ogni volta), diciamo che voglio ringraziare tutti quelli che lo visitano e si stanno appassionando alle mie vicende. Lo scopo fondamentale di questo blog, è raccontare il mio mondo dal mio punto di vista, che non è sicuramente legge, ma che rende a chi sta leggendo come sia il mio carattere. Inoltre ho utilizzato il blog per recensire qualche locale, in modo da fare una sorta di guida ai posti dove sicuramente si può passare una serata bella. Ringrazio anche i crescenti utenti che lasciano dei commenti agli articoli: è sempre bello dialogare con qualcuno che legge quello che scrivi ed è bello confrontarsi sulle questioni trattate. Spesso mi avete trovato un po’ duro nei giudizi, ma questo non significa che non abbia il rispetto per chi gestisce quel locale che non mi è piaciuto, o quella persona che non si è comportata bene, è solo che voglio rendere a chi sta leggendo il mio stato d’animo del momento. Inoltre come avete visto, non ho mai usato il mio blog per propagandare qualcosa (se non una partitella di calcetto) perché non voglio che venga scambiato per una sorta di strumento stile Mantua Bazar. Il periodo più brutto, per quanto riguarda la mia creatività, è venuto dal novembre scorso a febbraio di quest anno per varie ragioni: una su tutte il cambio di lavoro che ho avuto, ero molto preso allora e cercavo di dare il mio meglio anche se non è mai stato molto apprezzato, ma non per colpa mia, ma non voglio entrare nel merito, ed infatti chi mi conosce veramente bene sa che non ne ho mai parlato di questa cosa sulle pagine di questo blog, per rispetto di molte persone, anche se queste, delle volte non lo sono state con me. Tornando a cose più interessanti, mi sono veramente divertito a scrivere dei miei viaggi e delle mie serate, sono cose, che delle volte, potresti dimenticarti, ma marchiarle a fuoco con un articolo è sicuramente un valore aggiunto all’esperienza fatta in quella serata o in quel viaggio. Ho notato, in questi ultimi due mesi, cioè da quando ho messo le statistiche di visita sul blog, che è molto frequentato anche all’estero, questo a dimostrazione, che l’Italia è sempre ben vista anche se magari solo per i divertimenti e non per tutto il resto. Sono comunque stati, due anni vissuti veramente intensamente, e raccontarli attraverso le pagine di questo blog rimarranno per sempre nella mia mente, spero vivamente di viverne altrettanti e possibilmente di migliori e spero tanto di avere sempre più utenti per conversare su quello che scrivo e perché no, di incontrarci per valorizzare una volta di più quello che è uno dei piaceri della vita, la conversazione.

P.S. Per la cronaca, con questo, a oggi sono pubblicati 163 articoli!!! Un’altra dimostrazione di come la passione per lo scrivere e nel raccontare le proprie emozioni vinca su qualsiasi altra cosa.

Ferragosto

Domenica, 17 Agosto 2008

malcesine 018 Come di consueto, uno degli appuntamenti clou dell’estate è la giornata di Ferragosto. Non che per forza si debbano fare dei “battelli da fuoco”, ma è una scusa come un’altra per stare in compagnia sfruttando un giorno di festa lontano dal lavoro. Dall’anno scorso, è stata istituita come tradizione, di andare allo Speck Stube di Malcesine, e quindi anche quest anno non potevamo esimerci dal mantenere vive certe tradizioni. Il viaggio di andata è stato abbastanza tranquillo, quest anno niente autostrada, ma tangenziale di Affi, un po’ di coda appena usciti proprio dalla tangenziale, ma null’altro. Il tempo non era molto dalla nostra parte, ma appena arrivati a Malcesine, c’è stato un bel sole che ha riscaldato i nostri cuori (che poeta…). Sarà stato circa le 13.00 più o meno, quando siamo arrivati, e subito ci siamo buttati in coda, memori delle 2 ore di attesa degli anni passati. Non ho preso lo stinco come di consueto e come vuole la tradizione, ma delle più semplici costine, questa mia scelta è dovuta al fatto che mi è stato segnalato che se vuoi mangiarlo più buono bisogna andarci non nelle feste clou (ferragosto, primo maggio, 25 aprile, ecc.) perché spesso lo fanno sul crudo andante, e la cotenna in salsa di cotenna di San Pietroburgo volevo che rimanesse ancora un ricordo e non una nuova realtà. Non c’era la marea di gente, però, degli altri anni, questo mi fa dire che: o gli italiani sono tornati dei ricconi ed erano tutti in vacanza, oppure molti si sono spaventati dal tempo ed hanno preferito guardarsi la tv a casa. Io, che sono temerario, ho sfidato la sorte e tutto sommato è andata bene. Nel frattempo il pranzo è scivolato via tra una cazzata e l’altra, senza i sei Montenegro dell’anno prima, ma con una madre tedesca molto aitante che apriva le gambe (o meglio si sedeva a gambe aperte) e che pensavamo fosse il frutto dell’unico amaro bevuto in quell’istante. Dopo la mangiata, quel che ci vuole è una bella passeggiatina verso la spiaggia, dove, ovviamente, pullulava di belle ragazze che prendevano il sole. Purtroppo non siamo rimasti molto in spiaggia, poiché l’idea principale era quella di andare a prendere la funivia per salire su in montagna e fare la famosa “Foto da Paura” per il blog. Quindi, tutti giù a valle a prendere questa benedetta funivia, ma, nel frattempo, il tempo si stava facendo sempre meno clemente, ma ancora non piovoso, quindi si poteva ancora andare. Arrivati davanti alla cassa, con nostro stupore ci siamo accorti che il prezzo di un andata e ritorno per il Monte Baldo era di ben 17 euro, roba che entravi allo Space di Ibiza con quei soldi. Come se non bastasse, i nostri orecchi puntavano verso l’esterno per sentire se pioveva, e proprio mentre toccava a noi è cominciato il diluvio, allora ci siamo detti che è meglio tornare verso Mantova e la “Foto da Paura” per il blog la cercheremo su Google Immagini e la spacceremo come nostra :-D . Quindi tutti a casa alé, diceva il coro da stadio, ma non è stata proprio una festa il viaggio di ritorno, perché dopo la pioggia, è venuta la grandine e chi aveva preso su la macchina? Il sottoscritto ovviamente, che è rimasto calmo, non ha dato segni di instabilità mentale all’accaduto, ma stava, comunque, bestemmiando il mondo dentro di lui. Fortunatamente non ha fatto danni alla carrozzeria, e quindi tutto sommato, le mie preghiere(?) sono state fruttuose. Dopo la grandine, tornò il sole, e con lui un caldo allucinante, ma ormai eravamo tornati a casa pronti per la seconda parte (serale) del ferragosto che abbiamo passato al Benacus. In questo locale, non ci andavo da almeno 5-6 anni, non era cambiato niente, con la solita pista di Go Kart e il Laser Game a farla da padroni. Io e i miei amici ci siamo buttati su entrambi, ed entrambi sono stati provanti fisicamente, il primo perché le macchine avevano uno sterzo talmente duro, che neache la 126 verde che avevano i miei 15 anni fa era così, il secondo perché è stato subito dopo il primo e in più abbiamo corso come i peggiori guerriglieri afgani. Tanté che usciti dal Laser game, ci siamo bevuti una cosa per l’enorme sforzo fisico fatto. Io, tra l’altro, ero proprio cotto perché le 4 ore di macchina della giornata, più lo Speck Stube, mi ha fatto capire che non ho più vent’anni ;-) . Però mi sono proprio divertito, ci siamo fatti veramente un sacco di risate e la giornata è trascorsa via che era un piacere. Peccato che l’estate stia per finire, perché giornate del genere ti riconcigliano proprio con la voglia di vivere.

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