Riflessioni da sobrio
Avevo acennato ad una mia amica la possibilità che scrivessi questo articolo ben prima che i fumi dell’alcol dell’Oktoberfest mi invadessero, pertanto queste sono riflessioni già ben pensate e non dovute alla terza birra dello stand della Paulaner. Fatta questa doverosa premessa, in una di quelle giornate in cui stavo tornando a casa da una trasferta dopo un aperitivo (ma soprattutto dopo un’intensa giornata lavorativa), mi è venuto in mente questo argomento: è giusto corteggiare/interessarsi ad una ragazza sapendo benissimo che questa è felicemente fidanzata? Io ho una mia etica ed è quella di non fare niente a un’altra persona che non voglia che mi sia fatta! Io non sarei contento che qualcuno ci prova con la mia fidanzata, ma se quel qualcuno sei proprio tu, come ti comporti? Mi è capitato spesso nell’arco della mia vita di vivere questa situazione e tutte le volte ero combattuto tra la ragione e la morale e il mio cuore che quando si interessa a qualcuno va per conto suo e non ascolta più nessuno. Questa mia amica mi ha detto, parlando di questo argomento, che reprimere i propri sentimenti è peggio che sentirsi dire di no. E’ assolutamente vero, ma dove mettiamo quella regola non scritta che vige tra uomini d’onore dove non ci si deve contendere la stessa donna. Anche uno dei 10 comandamenti parla del non desiderare la donna d’altri, ma se questa è l’altra metà che hai sempre cercato, quella che quando la vedi ti fa venire le farfalle allo stomaco e non ti fa più mangiare, come la mettiamo? Penso che a un certo punto tutte queste regole non valgano più, vige solo l’istinto, il momento, in fondo l’uomo è un animale civilizzato, quindi alcuni atteggiamenti sono propri dei discendenti delle caverne. Con questo non voglio dire che appena vedo una, indipendentemente da chi è mi ci butto, ricordo uno dei miei articoli di qualche tempo fa, dove spiegavo i motivi per non cercare storie con ragazze, ex-ragazze, sorelle di amici. Infatti, questa è l’unica regola che deve essere fissa, dopo tutto il resto, sono belle parole, bei intenti, ma se incontri qualcuno che ti fa sentire vivo/a, la ragione e la morale se ne vanno a farsi friggere. Che sia giusto o sbagliato non saprei dare una risposta definitiva, io penso che su certe cose non ci si può fare niente, non si può forzare niente, si deve solo lasciarsi andare. Mi piacerebbe sentire anche il parere di qualcun altro per capire se sono solo io che si fa certe “paranoie”, sì qualcuno mi risponderà, che il figlio di pu***** lo trovi sempre che cerca di fregarti, ma io, fondamentalmente cerco sempre di vedere il lato positivo delle persone, ammesso che ancora ci sia della positività in giro…
8 Ottobre 2008 alle 10:08 10
Holland basta farmi il moralizzatore…il concetto è e lo sai pure tu inutile che mi fai la morale…se è fidanzata con un tuo amico è INTOCCABILE se il tipo manco sai chi è fregatene
ihihihihihihihih
8 Ottobre 2008 alle 11:55 11
Infatti, alla fine, sono arrivato alla tua conclusione, però la regola del: non fare a qualcuno quello che non ti volesse essere fatto, aleggia sempre… Comunque nella veste del moralizzatore mi trovo a mio agio
24 Ottobre 2008 alle 4:45 16
Caro holland,non hai inquadrato la questione.
25 Ottobre 2008 alle 2:27 14
E quale sarebbe? Tu come la inquadri?