Ma dove vanno i ma..ntovani?
Con l’inizio di settembre, chi, come me, vive l’estate intensamente si fa una domanda: ma dove vanno i mantovani? Premetto che questa è la tipica domanda da chi è affetto da “mantovanità”, nel senso, chi è di Mantova, oltre a lamentarsi (ma non sto a ripetere l’articolo già scritto tempo fa) si chiede dove vanno tutti con la fine della bella stagione. Sì, perché in estate a Mantova i locali estivi si popolano come non mai, ma d’inverno non si capisce dove tutta quella gente possa rintanarsi. Io che, modestamente, sono un viveur, nel senso che comunque non rimango fisso nel solito bar, non riesco ad incontrare né il numero di persone che potresti incontrare a un Chiringuito qualunque né tantomeno si riesce ad incontrare le stesse facce. Stilare una mappa dei luoghi invernali frequentati dai mantovani non è facile perché se vai a un Mascara qualunque ti trovi l’Emilia Romagna, se vai a un bar del centro, ti trovi quelli che Mantova l’hanno vista fondare dai Gonzaga direttamente, forse al Bambù, ma non piace a tutti e poi la serata giusta è il venerdì. Paradossalmente i posti più frequentati sono quelli più piccoli, come il Cubano in Corso Pradella o il nuovo Borsa, che, con la riapertura, è riuscito a ri-accalappiare le persone che per un breve periodo erano andate al Moxa. Già il Moxa, non ci si riesce a spiegare come un locale che invita dj di valore, che fa musica comunque alla moda, non abbia praticamente gente al seguito, è stato pienissimo solo i primi mesi dalla sua nascita e poi, non dico il nulla, ma quasi. Delle volte mi nasce il dubbio che il mantovano medio, sia come quegli animali che con il freddo va in letargo per risvegliarsi in primavera (quando riapre il Vintage per intenderci), però non se ne spiega il motivo: io capisco che la nebbia e il freddo scoraggiano parecchio, ma anche solo vivere la propria città non sarebbe una cattiva idea. A meno che, non ci sia l’altra opzione: il mantovano medio si trova la morosa/il moroso per l’inverno in modo da trascorrere le sere al cinema, al ristorante, o più semplicemente in diga Masetti a limonare. Questa ipotesi non è poi così stupida, conosco persone che si fidanzano per il gusto di uscire con qualcuno, senza un briciolo di attrazione né di sentimento, e proprio non li capisco, ma forse sarò all’antica, o più semplicemente sono il meno mantovano tra i mantovani, chi lo sa? Purtroppo questo non è uno sfogo di fine estate, ma una triste verità e chi è affetto da “mantovanità” lo può capire, una volta un mio amico mi ha chiesto come possiamo fare per combattere la mantovanità, ebbene non si può fare niente, dobbiamo essere forti a non farci sopraffare dal morbo. Resta il fatto, comunque, che fra qualche giorno (massimo una settimana), tutti i maggiori locali estivi chiuderanno e io mi ritroverò a passare davanti al Chiringuito con la solita domanda, ma dove vanno i mantovani?
8 Settembre 2008 alle 8:50 20
Al fura la domenica sera, a brescia, in città universitarie anche se siamo già laureati, insomma dove ci sono le zozzone. non a mantova quindi.