Bilancio d’estate
Ieri stavo tornando dal lavoro, erano circa le 19.30 e d’un tratto mi sono accorto che le giornate si sono accorciate tanto e la sera cala sempre più rapidamente. Con questo scenario mi sono venute in mente i momenti salienti dell’estate. Devo dire che è stata caldissima, e non parlo solo climaticamente. In questi 3-4 mesi ho fatto due viaggi (Barcellona e Ibiza), ho cambiato lavoro, ho partecipato a 2 notti bianche (Correggio e Villafranca), sono andato in piscina praticamente tutte le domeniche (cosa che non succedeva da anni), ovviamente senza contare varie seratine sparse tra Mantova, provincia e limitrofi. Non mi posso lamentare, ricorderò sempre con piacere i due viaggi in terra spagnola, se ci penso anche adesso (e con gli Aerosmith in sottofondo), un po’ di nostalgia mi viene, ma sono ricordi che, comunque porterò sempre con me, e quando mi riaffioreranno alla mente li rimembrerò con piacere. Tra le due, tutto sommato, sono rimasto più soddisfatto da Barcellona, una città molto mondana, dove sembra che la festa non abbia mai fine, a differenza di Ibiza, dove la festa c’era sempre, ma l’unico assillo era andare in discoteca, non che mi dispiacesse, sia ben chiaro, ma nella vita non ci si diverte solo con Danny Tenaglia, questo però non significa che non mi sia proprio piaciuta, anzi, almeno una volta nella vita bisogna farla perché poi non avrai più soldi una volta che l’hai fatta, per tornarci. Chiaro che se dovessi scegliere tra i due viaggi, le sensazioni che ho provato a Barcellona sono molto più intense. Non hanno niente a che fare con i viaggi, ma le notti bianche, a loro modo, non sono state male: la miriade di gente che le popolava e la voglia (o il tentativo) di divertirsi c’era, secondo me è un nuovo scenario che sta sorgendo e continuerei su questa strada; nella speranza che noi mantovani possiamo usufruire di questo “evento”, perché la festa del tortello o quella “Dle fojadi” hanno fatto un po’ il loro tempo, sebbene facciano parte della nostra tradizione. E poi, finalmente, dopo anni che lo dicevo, sono riuscito a farmi praticamente tutte le domeniche in piscina, gli altri anni per un motivo o un altro non sono mai riuscito, però quest’anno ho messo da parte qualche aperitivo al Vintage e fatto qualche nuotata in più, purtroppo non ne ha giovato tantissimo la mia tintarella, se mi vedete, pensate che più che al mare sia stato in Alaska, ma io ho la pelle così: color latte, o comunque da nordico; infatti mi scotto ovunque, anche a San Pietroburgo, in Russia, mi è venuta una fronte rossissima dal sole, molti pensavano fossero stigmate e mi davano dei ceri anche se non capivo cosa ci potessi fare (e non pensate a sconcerie). Inoltre, in mezzo a questo turbinìo di divertimento e sballo (sempre nella maniera giusta), ho pure cambiato lavoro, e sono molto soddisfatto, finalmente faccio qualcosa che mi piace, che poi era quello che facevo agli inizi, poi è arrivato il CED di un’azienda, ma non fa molto per me, o forse sono ancora troppo giovane ed esuberante per collegare un monitor o portare dei pacchi. Ma non rinnego niente, ho lasciato comunque delle persone a cui sono molto affezionato, altre un po’ meno, ma questo non significa che comunque non abbiano concorso sul mio modo di approcciarmi: io cerco sempre di imparare dalla vita e loro, in qualche modo, mi hanno fatto capire alcune cose. Ora sono in un’avventura affascinante quanto faticosa, ma l’entusiasmo e la voglia di fare me la fanno passare, inoltre conosco sempre un sacco di gente nuova che non è mai una brutta cosa, per uno come me che ha sempre voglia di mettersi in discussione con tutti. Ora mi chiedo come sarà l’inverno, che per il momento si annuncia con questi programmi: Oktoberfest, Zelig e capodanno a Berlino. Se vivo un inverno come quest’ultima estate, posso andare a braccietto col Liga e cantare “Tutti vogliono viaggiare in prima”!