Il camaleontico

Quando parlo con i miei amici e si finisce per parlare di locali, viaggi, situazioni particolari (non pensate male), c’è chi si lamenta perché c’è gente di merda oppure si sentirebbe a disagio per l’abbigliamento, chi si fa problemi perché sono tutti giovani e chi vuole solo rompere le balle. Io invece, dico a loro, che nella vita bisogna essere camaleontici. Prendete ad esempio, venerdì scorso, quando sono andato alla festa di Radio Onda d’Urto a San Eufemia, di cui non parlerò dettagliatamente perché quello che si fa a San Eufemia rimane a San Eufemia, pertanto se volete sapere cosa si fa, vi consiglio un giro per internet perché io non voglio ritorsioni di nessun genere :-D. Detto questo, a questa festa mica si andava in smoking, ma peggio eri messo e meglio eri accolto! Lì si andava solo per fare “battelli” e l’etichetta non era richiesta, anzi se ce l’avevi forse eri visto abbastanza male. Però come sono andato lì, vado anche in discoteche come il Malemi o l’Hollywood e lì sì che se non sei messo come D..olce e Gabbana comanda, non entri neanche con la mancia al buttafuori (anche se all’Hollywood una volta ha funzionato). Sono solo due esempi di come io riesca ad adattarmi alle situazioni, ma non solo per quanto riguarda il vestire, ma anche per tutto il resto, ad esempio potresti trovarmi alla festa dell’Unità di Bologna per vedere un qualche concerto e il giorno dopo alla festa del latino-americano di Gazzo Veronese nell’ambito della festa di Alleanza Nazionale. Io non mi faccio problemi né di etichetta, né politica, anche se magari delle volte sento cose discutibili quando vado in feste non politicamente vicine a me, ma io vado per divertirmi, possibilmente in buona compagnia e di certe pippe mentali ne voglio fare a meno! Io sono fatto così, non sono un tipo che sta a casa perché quella sera si va al ricevimento del Duca di York e io non ci vado perché la gente ricca mi dà sui nervi. Magari posso apparire ai più che non ho un’identità precisa, nel senso che non mi schiero mai, ma qui la questione non è schierarsi con questo o quell’altro, qui la questione è volersi divertire o meno! Chi si fa problemi è perché non si sente libero, io invece mi sento di esserlo perché se vedo che è una buona occasione per divertirsi e conoscere bella gente, non vedo perché precludersela, eventualmente se vedo che non è proprio quello che pensavo, me ne vado, senza fare nessun dramma. Io sono uno spirito libero e tale voglio rimanere, quindi sarò solo io che decido cosa fare e non una moda, una condizione o solamente un’idea degli ambienti sociali che frequento, solo in questo modo, secondo me, si assapora a pieno il vero gusto della vita!

Comunque le foto di San Eufemia le potete trovare in questo link o sul menu di sinistra degli album fotografici.

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