Certe notti

bolo 019 Il titolo di questo post non è un caso, quello che sta per passare è stato un weekend all’insegna di Correggio e Modena, luoghi cari a Ligabue ed inolltre è stata una serata che potrebbe essere una serata tipo della canzone. Mi riferisco soprattutto a sabato, visto che venerdì ero in zona Mantova e la paura per il ritiro della patente è stata ancora nella mia mente per un po’. Comunque, sabato mi sono piazzato con gli amici alla festa della birra di Correggio. L’anno scorso, quando ci lavoravo, leggevo le locandine per il paese ma non ho mai potuto appurare quanto potesse realmente valere questa festa, anche se una mezza idea me l’ero fatta: essendo in terra emiliana, le feste della birra sono sempre un qualcosa di unico. Anche in questo caso non mi ero sbagliato, nonostante fossimo arrivati tardissimo, praticamente a fine festa ed esibizione dei Ligantropi, gruppo cover di Ligabue. A parte l’orario, sono comunque riuscito a vedere che, fatte le debite proporzioni, è da considerare come una qualsiasi altra festa della birra emiliana (proprio come pensavo), quindi stand gastronomici con gnocco fritto e tigelle, palco per esibizione dei gruppi musicali, bancarelle che vendevano di tutto un po’. Come dicevo, la festa era quasi finita, ma la nostra serata doveva ancora iniziare, quindi decidemmo di provare il Room 77 un locale in zona piscine che mi è stato segnalato come uno dei punti di ritrovo dei giovani correggesi. Il posto è sito in un parco, che se sei da solo potresti quasi aver paura ad entrare, ma noi eravamo quattro maschioni aitanti e di questi problemi non ce ne facevamo. Pensavamo di trovarci una marea di gente, visto che alla festa della birra c’era il mondo e invece troviamo poche persone che occupano i tavoli principali e qualcun altro al bancone. Dire che eravamo rimasti delusi è un eufemismo, però non ci siamo scoraggiati e presa una Red Bull per ricaricarmi ci siamo diretti alla volta di Modena, con la speranza che qualcosa dovesse smuoversi. E così fu! Un mio amico aveva conoscenze nel luogo e gli ha chiesto se c’era un qualche locale che poteva ospitare quattro amici con molta voglia di divertirsi. Questo contatto ci ha segnalato il Baluardo della Cittadella, un locale posto accanto allo stadio di Modena. Il tutto è stato trovato proprio col caso, perché non sapevo dell’esistenza di questo locale anche se a Modena c’ero già stato un po’ di volte. Ci aspettiamo un pub dove si sbevazza a manetta e invece ci ritroviamo il piazzale dello stadio completamente pieno di macchine, neanche si stesse giocando Modena-Barcellona, invece tutte le auto erano lì per questa che si è rivelata essere una discoteca a tutti gli effetti (altro che un localino dove va un sacco di gente come recitava l’sms arrivato al mio amico da questo aggancio). Appurato che saremmo capitati in una bolgia, entriamo con entusiasmo ma un po’ frenati dalla novità, impieghiamo un attimo che non serviva essere frenati: lì la gente si stava divertendo parecchio e non eravamo nella solita Mantova, quindi i freni inibitori sono spariti al primo (e unico) Sex On the Beach. La disco si dislocava in una location all’aperto e in una al chiuso, io ho preferito la seconda anche se più afosa, ma la musica, la vocalist e la quantità di gnocche all’interno di essa era sicuramente un biglietto da visita che mi ha fatto propendere per rimanere al chiuso. Praticamente abbiamo passato buona parte della serata dentro, poi per non far torto a nessuno, abbiamo scelto di ballare anche fuori e lì la musica era un po’ più sofisticata, ma anche in quel caso belle ragazze (che alla fine è quello che conta). Il locale, comunque, era molto grande e gli spazi per conversare ed eventualmente conoscere le bellezze di Modena e provincia c’era. Comunque, non è una discoteca dove si deve per forza venir vestiti tirati, i miei amici erano in pantaloni corti e come loro molti altri, con ciabatte comprese. Forse era la situazione estiva che lo permetteva, ma non credo, il clima era quello di una discoteca, ma molto più alla buona (daltronde io sono abituato all’Amnesia ;) ed ero rimasto stupito perché ancora abituato ai canoni di Ibiza). Fatto sta che abbiamo tirato le 3.30 e sorpresa delle sorprese, la disco stava per chiudere, quindi ci affrettammo ad uscire per evitare l’esodo di auto in stile autostrada ad agosto. A mente fredda, devo dire che la serata era iniziata in sordina, ma è finita alla grande, il Baluardo della Cittadella è sicuramente un locale da riprovare, se non altro per il fatto che a mio parere le ragazze emiliane sono molto belle e disponibili al dialogo. Fossi Ziliani darei un 7,5 al locale, e un voto alto ce lo meritiamo anche noi della truppa, che non ci siamo demoralizzati quando chiunque, dopo la delusione della prima ora o due della serata avrebbe insaccato il nedàr. Il Baluardo della Cittadella, lo reputo, dopo sabato sera, una nuova cartuccia nell’arsenale di locali dove si può tornare per passare la serata in allegria. Per documentare la serata nel suo complesso, segnalo il link all’album fotografico, visto che eravamo (anzi erano) muniti di macchina fotografica.

Album fotografico della serata.

2 Commenti a “Certe notti”

  1. Praby Scrive:

    eheheh che serata! Prossima grande tappa: serata a Bologna appena riapre l’uni. ;)

  2. Holland Poland Scrive:

    Certo e non perché dovremo andarci ad iscrivere ;-)

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