Al Rock Star

rock07 Ieri sera, in occasione di un saluto ad un mio ex collega che si trasferirà all’estero, siamo stati al Rock Star Restaurant di Lazise, quel locale vicino al Caneva. Erano anni che ci volevo andare, ma non ho mai avuto l’occasione di fiondarmici per vari vicissitudini. Questa volta era l’occasione giusta, dovuta anche al fatto che, parole dell’organizzatrice che terrò anonima :-D , al sabato la maggior parte dei locali sul lago di Garda, non tengono le prenotazioni! Sinceramente trovo che sia una politica sbagliata, molti organizzano serate proprio il sabato perché durante la settimana si lavora, invece lì no, forse dovuto al fatto della marea di turisti tedeschi e non che affolla la costa? Sta di fatto, che l’unico posto che poteva garantirci il numero sufficiente di posti a sedere senza prenotare era proprio in quel di Lazise. Tempo fa, mi avevano parlato di una formula speciale: paghi 15 euro e mangi quello che vuoi, io non ci credevo, ma dopo che sono arrivato davanti alla cassa e ho visto "15,90 € - All you can eat", pensavo che non era proprio una cagata quello che mi era stato detto. Dopo aver perso circa 15 minuti per contare in quanti eravamo (ancora oggi mi chiedo se eravamo in 16 o 17), aver notato un juke-box d’altri tempi che mi ha fatto tornare in mente vecchie scorribande in piscina a Roncoferraro, ci siamo fiondati ai posti con i nostri bei bicchieri souvenir griffati con il marchio del locale. Il ristorante, in sé, voleva fare da eco al ben più famoso Hard Rock Café, ma tutto sommato non è che ci riusciva granché bene, diciamo che lo ricordava vagamente, per via dei finti dischi dei cantanti per lo più italiani (c’era pure quello di Iva Zanicchi…), ma niente a che vedere con l’auto appesa al soffitto dell’Hard Rock Café di Madrid, o a Brian May incontrato in quello di Londra! Mi sono chiesto, se paghi 15 euro e mangi quello che vuoi, ci sarà il trucco, ed era presto detto: non ci sono i camerieri. Praticamente è un self-service, mangi e bevi a volontà, ma se ne vuoi devi farti quei 15 km avanti e indietro per mangiare. Io, con la fame che avevo dopo la palestra, ne avrei fatti anche 35 di chilometri, ma posso capire che a non tutti piace non essere serviti e riveriti. Comunque ormai eravamo lì e avevamo pagato, quindi giù con il cibo: per lo più fritti e hamburger, all’ingresso era publicizzato una bistecca fenomenale, ma di quella neanche l’ombra. Ho cercato di assaggiare un po’ di tutto, ma la pesantezza del fritto ha fatto in modo che non ci stesse proprio il cibo che volevo assaggiare, sebbene abbia mangiato come un "ludro". Diciamo che una serata a base di quelle pietanze si può fare una volta ogni sei mesi, perché è veramente un mattone, mentre sto scrivendo ancora sento le mozzarelline fritte che girano, ma tutto sommato se vuoi mangiare tanto senza spendere un’esagerazione si può benissimo fare. Inoltre lì vicino c’è il camping di tedesche e olandesi che tanto mi ricorda la mia gioventù e dove è nata la leggenda dell’Holland Poland e solo per quel motivo, almeno per me, tornare in quei luoghi è motivo di piacere per un periodo che è stato fantastico!

Lascia un Commento